Caso cenere lavica: la Regione protegga al meglio gli interessi del ceto produttivo siciliano

Il vice capogruppo vicario del Popolo della Libertà all’Assemblea Regionale Siciliana, Salvo Pogliese, è intervenuto in merito alla delicata questione “cenere lavica” che vede contrapposte centinaia di aziende del Catanese ad Equitalia.

Pogliese ha infatti presentato una interrogazione, firmata anche dai deputati Barbagallo, D’Agostino, D’Asero e Vinciullo, dal titolo “Tassazione delle provvidenze statali in casi di calamità naturali”, con la quale chiede al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ed all’assessore all’Economia, Gaetano Armao, «se non ritengano urgentissimo intervenire presso il Governo nazionale onde evitare quello che, agli occhi di molti, significherebbe una tragedia ancora più grave della stessa pioggia di cenere lavica, tenendo conto che, con la chiusura forzata di decine e decine di piccole e media aziende, si aumenterebbe in maniera esponenziale, la già drammatica lista dei disoccupati in Sicilia».

«È ovvio che si tratta di una richiesta di intervento nettamente politico», ha dichiarato Salvo Pogliese, «perché la materia è tutta romana, ma è altrettanto ovvio che proprio in un momento di grande fragilità del tessuto imprenditoriale dell’Isola servirebbe un’azione incisiva della giunta regionale su Palazzo Chigi per proteggere al meglio gli interessi del ceto produttivo siciliano».

In casi di calamità naturale, lo Stato italiano si è sempre fatto carico di interventi miranti sia a ripristinare o ricostruire quanto danneggiato dagli eventi calamitosi, che a dare eque provvidenze finanziarie per i danni subiti dalla popolazione. Ad esempio, sono da sempre previsti anche degli sgravi fiscali. «Ora Equitalia, a differenza di quanto fatto nel 1990 per il terremoto di Santa Lucia, sta portando avanti la singolare posizione che vorrebbe tali provvidenze tassabili. E già sono arrivati a centinaia di aziende etnee avvisi di accertamento da capogiro. Un vero assurdo logico».
Dell’intricato caso si parlerà venerdì 25 maggio ad Acireale alle ore 17.00, presso la direzione generale del Credito Siciliano, in via Sclafani 40, durante un incontro organizzato con la deputazione nazionale e regionale catanese.

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