Formazione in Sicilia: “Il blocco della spesa e le lungaggini burocratiche mettono a rischio più di 630 progetti formativi”

“Si sblocchino immediatamente i fondi comunitari e la spesa regionale, ad oggi ferma a luglio 2012, per la formazione professionale al fine di permettere l’avvio di più di 630 progetti in grado di dare lavoro a centinaia di siciliani. Qualcuno ancora non ha capito che il blocco generale della spesa dovuto all’incapacità di trovare la soluzione con il Ministero per la deroga al patto di stabilità sta mettendo in ginocchio circa 8.000 lavoratori della formazione e tutto il resto del mondo produttivo siciliano dei quali, moltissimi, non percepiscono le retribuzioni dovute anche da oltre un anno.”.

E’ quanto chiede l’on. Salvo Pogliese, vice capogruppo del Popolo della Libertà all’Ars, in riferimento agli oltre 630 progetti formativi da tempo bloccati, nonostante le graduatorie siano state pubblicate ormai da tempo e, nonostante, molti enti abbiano già iniziato i corsi sotto la propria responsabilità, cosa ‘pretesa’ dal Dirigente generale.

“Le lungaggini burocratiche e la registrazione presso la Corte dei Conti di soli 212 Decreti , che peraltro vengono notificati agli Enti con estrema lentezza, e la dichiarata impossibilità di elargire agli Enti gestori le somme nella misura prevista dal famoso Avviso/20 del 2012, porranno le basi per accentuare l’attuale disastrosa condizione del sistema formativo siciliano. Il tutto dovuto, anche, al tanto decantato patto di stabilità ed allo sforamento dello stesso da parte del ‘super governo dei tecnici di Lombardo’, sta mettendo a serio rischio l’avvio di numerosi progetti formativi, minacciando di rendere ancora più allarmante la crisi lavorativa che da troppo tempo attanaglia la Sicilia e a cui il governo Lombardo non è stato assolutamente in grado di rispondere.”.

“Leggo con sorpresa Рcontinua Pogliese Рche sui giornali si riporta la notizia che l’assessore Gallo parla di sblocco di 73 milioni per la formazione, sostenendo che il Ministro Grilli abbia firmato la deroga al patto di stabilità per 213 milioni, per poi scoprire che l’assessore Armao in contrasto con il suo collega esorta per l’ennesima volta il Ministro a firmare la deroga. E non si può dimenticare la paradossale vicenda che vede la Regione siciliana incapace di risolvere i contrasti con l’Inps di cui è debitrice, che di fatto stanno mettendo in ginocchio migliaia di Enti e lavoratori siciliani, e che potrebbe essere facilmente risolta se la Regione, invece del solito immobilismo che la contraddistingue sotto la guida di Lombardo, intervenisse con l’Inps effettuando direttamente i pagamenti dovuti da trattenere sui primi estratti di finanziamento. Ipotesi, peraltro, quest’ultima prevista dalla legislazione nazionale vigente. ”

 

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