Forza Italia continua la sua battaglia per il NO in Sicilia: da Missione Italia a banchetti in tutte le città dell’Isola

Missione Italia sbarca in Sicilia: dal 28 al 30 novembre saranno in giro per le strade siciliane le Fiat 500 di Forza Italia per informare i cittadini delle ragioni del No al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Ad annunciare l’arrivo delle automobili ‘azzurre’, che nel loro viaggio toccheranno 100 comuni siciliani, il coordinatore regionale di FI l’on. Gianfranco Miccichè durante la conferenza stampa svoltasi stamane presso la sede Ars di Catania. Con lui l’on. Salvo Pogliese, coordinatore provinciale di FI, l’on. Pippo Arcidiacono, coordinatore comunale di FI, il capogruppo di Forza Italia all’Ars on. Marco Falcone, Dario Moscato coordinatore regionale Sicilia orientale di Forza Italia Giovani, l’on. Alfio Papale, deputato regionale, l’on. Basilio Catanoso, deputato nazionale, i senatori di Forza Italia Vincenzo Gibiino e Francesco Scoma.

“Forza Italia continua la sua battaglia per il NO alla riforma di Renzi – dichiara Salvo Pogliese, eurodeputato e coordinatore provinciale di FI. – “Da settimane siamo presenti con banchetti nelle principali piazze di Catania e provincia per spiegare le ragioni del No ai cittadini, la mattina di sabato 26 a Catania, presso l’International Airport Hotel, daremo vita a una manifestazione con la presenza del senatore Renato Schifani presidente nazionale dei Comitati per il No e di tutta la deputazione catanese nazionale e regionale, a cui si aggiungerà, dal 28 al 30 novembre, il tour #IoVotoNo delle 500 di Missione Italia che interesserà tantissimi comuni grandi e piccoli della nostra Sicilia e di Catania e provincia. Insomma, in Sicilia vi è una mobilitazione massiccia di Forza Italia a sostegno del No al referendum per contrastare la riforma costituzionale di Renzi. Riforma che rappresenta un bluff assoluto che non elimina il bicameralismo paritario, infatti basta che, come dice l’art.70, il 30% dei senatori chiedano di discutere una qualsiasi normativa affinché si ricostituisca la navetta Camera-Senato, un pastrocchio che non riduce i costi della politica di miliardi, come sostiene il Governo, ma solo di 48 milioni di euro come risulta dai dati della Ragioneria dello Stato, ma soprattutto si elimina per i cittadini la possibilità di scegliere i proprio rappresentati costituendo un grave vulnus democratico.”.

“La riforma costituzionale – spiega Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia – non può essere fatta nella lotta feroce che c’è in Parlamento, con l’uso massiccio della fiducia e, soprattutto, non può essere fatta da un solo partito. Anzi, nemmeno da un partito intero visto che c’è almeno il 20% del Pd che non la vuole questa riforma di Renzi. Mi è arrivato un filmato da un cittadino italiano che vive in Francia che fa vedere come Renzi usi soldi pubblici per inviare lettere dove chiede di votare per il Sì. Pensate se una cosa di questa l’avesse fatta Berlusconi, come minimo sarebbe stato indagato da tutte le Procure d’Italia. Ma al di là di tutto questo, mi sto sempre più convincendo che il bipolarismo sia insufficiente a garantire lo sviluppo in questo Paese. Io credo che occorra passare ad una vera Assemblea costituente e non nell’azione arrogante di Renzi che ha voluto fare della riforma una questione personale”.

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