Ieri a Catania la presentazione del libro di Amorese sulla storia del Fronte della Gioventù. Salvo Pogliese: “Il FdG fu uno straordinario laboratorio di energie, sogni e passioni.”

“La gioventù sa vincere, ma non sa conservare la vittoria”, firmato Lawrence d’Arabia. È la citazione che apre il libro di Alessandro Amorese (edizione Eclettica) dal titolo “Fronte della Gioventù. La destra che sognava la rivoluzione: la storia mai raccontata” presentato dall’autore stesso ieri pomeriggio presso la sala Agorà del Borghetto Europa di Piazza Europa a Catania.

All’evento, cui hanno assistito più di duecento persone, sono intervenuti l’on. Salvo Pogliese, vice presidente dell’Ars, l’on. Basilio Catanoso, parlamentare nazionale, Saro Scionti, Alberto Spampinato, Paolo Di Caro, Salvo Pace e Felice Giuffrè.

Cos’√® stato il Fronte della giovent√π? Solo l’organizzazione giovanile del Msi o molto di pi√π? Sulla base di numerose testimonianze, centinaia di documenti e immagini, l’autore fa la prima analisi storica sul movimento giovanile in Italia negli anni Ottanta e Novanta. Il libro di Amorese offre una visione vivida e obiettiva su una pagina politica, e generazionale, importante ma non da tutti ancora pienamente conosciuta: la storia del Fronte della Giovent√π, ufficialmente l‚Äôorganizzazione giovanile del MSI-DN, in realt√† un laboratorio di energie, sogni, illusioni. Quello di Amorese non √® un libro politico o sulla politica, ma il viaggio di un‚Äôintera generazione attraverso le passioni e il sogno di un‚ÄôItalia diversa.

Sono proprio i decenni mai raccontati, tra luci ed ombre, contesti diversi, percorsi personali, conflitti e profezie il filo rosso del saggio di Amorese, discusso nella presentazione di lunedì pomeriggio al Borghetto Europa, e vivificato agli interventi di chi quegli anni li ha vissuti in prima persona nelle scuole, sezioni e strade d’Italia. Come Salvo Pogliese, oggi vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, che negli anni 90 fu ultimo segretario provinciale del Fronte della Gioventù di Catania: “Gli anni ‘80 e ‘90 furono fondamentali per la comunità umana e politica del FdG, pervasa da una volontà d’innovazione pur mantenendo forte la propria identità , che la proiettò al superamento degli opposti estremismi e della logica dello scontro caratterizzante il periodo degli anni ’70, così aprendosi alla società e alla sfida politica ingaggiata con la forza delle proprie idee e valori.”.

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