L’assenza dell’assessore Vancheri al tavolo odierno al MISE sulla microelettronica testimonia il disinteresse del Governo Crocetta per le sorti del comparto e il futuro dei lavoratori

“L’assenza dell’assessore Vancheri, e quindi del Governo regionale siciliano, all’incontro sulla vertenza della microelettronica in Italia svoltosi questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico tra il Governo nazionale, le Regioni interessate, le organizzazioni sindacali e l’ANIE, è un fatto di gravità inaudita che testimonia il disinteresse del Governo Crocetta per le sorti dei lavoratori siciliani della Micron e dell’intero comparto.”.

Lo dichiara l’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, intervenendo sulla vicenda dei licenziamenti operati dalla multinazionale Micron e sulla crisi del comparto oggetto del tavolo odierno svoltosi al MISE.

“Il rilancio del polo catanese della microelettronica è essenziale per l’economia dell’intera Sicilia e per lo sviluppo dell’Italia in un settore tecnologico fondamentale – spiega Pogliese – e per questo motivo le istituzioni nazionali e regionali dovrebbero necessariamente attivarsi ad ogni livello investendo fondi comunitari e nazionali, come ha fatto la Francia, per supportare il comparto delle nanotecnologie. Purtroppo, invece, dobbiamo ancora una volta assistere al solito copione del Governo Crocetta che è bravissimo nelle dichiarazioni d’intenti ma poi sparisce, come questa mattina l’assessore Vancheri, al momento di impegnarsi concretamente.”.

“Mentre Crocetta e i suoi assessori mostrano un grave disinteresse per il comparto della microelettronica– continua il vicepresidente dell’Ars Рi nostri ‘cugini d’oltralpe’ stanno intelligentemente sfruttando gli strumenti messi in campo dall’Unione europea, tramite la ‘New European Industrial Strategy for Electronics’, al fine di potenziare tramite investimenti pubblici il settore della microelettronica e della nanoelettronica, creando le basi perché la Francia possa ancora con più vigore competere nella corsa globale allo sviluppo tecnologico e nel contempo creare posti di lavoro e ricchezza per i propri cittadini.”.

“E’ fondamentale pertanto che anche l’Italia si attivi in tal senso, senza perdere ulteriore tempo, investendo fondi comunitari e nazionali per supportare il comparto delle nanotecnologie. A tal proposito – conclude Pogliese Рavevo già chiesto al Governo regionale, attraverso la presentazione di un’interrogazione parlamentare a risposta urgente, di porre finalmente termine alla propria indolenza e di avviare l’iter per accedere alle misure varate dall’UE nei settori delle tecnologie, dando così inizio alle procedure necessarie per la valorizzazione del territorio e per la tutela degli stabilimenti esistenti.”.

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