Le proposte per affrontare l’emergenza immigrazione approvate dalla Commissione europea sono un timido passo in avanti ma si poteva e doveva fare di più

“Le proposte per affrontare l’emergenza dell’immigrazione, approvate oggi dalla Commissione europea, sono un timido passo in avanti ma si poteva e doveva fare di più per sostenere l’Italia che dovrà ancora sobbarcarsi costi e disagi di un esodo che sembra senza fine.”.

Così l’on. Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia e membro della commissione LIBE (Libertà civili e Affari interni), commenta l’approvazione da parte della Commissione europea di una serie di proposte relative a come affrontare il dramma dell’immigrazione nel Mediterraneo.

“Il meccanismo d’emergenza approvato oggi dalla Commissione, infatti, prevede di ricollocare 24mila migranti dall’Italia, ed esclusivamente siriani ed eritrei, che sono arrivati nei due Paesi dopo il 15 aprile di quest’anno. Ci chiediamo allora – continua l’europarlamentare – che fine dovranno fare gli immigrati arrivati sulle nostre coste prima dello scorso mese di aprile, e ancora ospitati nei centri siciliani e italiani ed in buona parte clandestini, e gli immigrati di nazionalità diverse da quella siriana ed eritrea. La risposta sembra essere sempre la stessa: sarà ancora una volta l’Italia a doversene occupare, con immani costi economici e sociali. E ciò è inaccettabile”.

“Il sistema delle cosiddette quote di ripartizione degli immigrati – conclude l’on. Salvo Pogliese – deve essere integralmente, senza distinzioni temporali e di nazionalità dei migranti, applicato a tutti i paesi dell’Unione e, parimenti, si deve immediatamente e necessariamente rivedere l’accordo di Dublino oggi anacronistico e non in grado di affrontare l’emergenza immigrazione che sta investendo l’Europa.”.

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