L’M5S e i fiori deposti al cimitero di Catania: “Ad essere morti non sono i partiti ma il rispetto e la pietà che si devono ai defunti”

“Bisogna avere rispetto per la sacralità di un luogo destinato al dolore e al ricordo dei propri cari qual è un cimitero e non profanarlo per farsi pubblicità mediatica di bassa lega.”.

Così l’on Salvo Pogliese, vice capogruppo del Popolo della Libertà all’Ars, commenta la trovata del candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri che, per manifestare il proprio disappunto riguardo all’esclusione dal dibattito tra i candidati a presidente della regione siciliana, ha deposto dei fiori al cimitero di Catania a significare la morte dei partiti.

“Pur ritenendo inopportuna la direttiva dell’AGCOM che consente i dibattiti televisivi esclusivamente tra i candidati alla presidenza sostenuti da partiti con già una rappresentanza nazionale o regionale – continua il parlamentare- non posso non stigmatizzare la commistione tra il sacro e il profano di Cancelleri che ha voluto usare un cimitero per parlare di politica dimostrando grande indifferenza e poco rispetto nei confronti dei defunti e dei loro cari.”

“C’è un limite a tutto e non è degno di chi si candida a guidare la Sicilia non avere il minimo scrupolo a violare la sacralità di un cimitero. –conclude Pogliese. РAd essere morti in questo caso non sono i partiti, come dice Cancelleri, ma il rispetto e la pietà che si devono ai defunti.”.

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