Rete ferroviaria siciliana al collasso, la Regione firmi il contratto di servizio e s’impegni ad innalzarne la qualità

“La rete ferroviaria siciliana è ridotta ai minimi termini. I treni regionali soppressi dal 2012 ad oggi sono più di 6 mila e, nonostante la nostra sia una delle regioni più estese d’Italia, il numero di treni circolanti quotidianamente arriva a stento alle 400 unità, per una rete ferrata di 1.378 chilometri, e si tratta nella maggior parte dei casi di mezzi ferroviari con più di venti anni di servizio spesso soggetti a guasti. Nonostante questa deficitaria situazione la Regione Siciliana continua a non firmare il contratto di servizio per il trasporto ferroviario siciliano con RFI previsto dal D.lgs 42297.”.

Lo denuncia l’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, che sulla questione ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.

“L’articolo 16 del Dlgs 42297 sancisce che il trasporto ferroviario regionale debba essere garantito dalle istituzioni regionali e comunali – spiega il vicepresidente dell’Ars Рche devono inoltre assicurare i servizi minimi qualitativamente e quantitativamente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini. La firma del contratto di servizio per il trasporto ferroviario è quindi essenziale, oltre che essere prevista dalla legge, per garantire una qualità del trasporto ferroviario che ad oggi in Sicilia manca completamente, come testimoniato dalle molte denunce da parte dei viaggiatori e dai dati dei sindacati di settore e del Comitato dei pendolari certificanti la sempre più scarsa affezione dei siciliani al trasporto pubblico.”.

“Ho chiesto pertanto al Governo regionale di provvedere nel più breve tempo possibile alla firma del contratto di servizio con RFI – conclude Pogliese – impegnandosi inoltre ad innalzare il livello qualitativo del trasporto ferroviario in Sicilia, nella convinzione che una moderna ed efficiente rete ferroviaria, integrata a un trasporto intermodale di passeggeri e merci, sia essenziale per garantire sviluppo e sostenibilità economica alla Sicilia.”.

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