Richiesta Isee per i lavoratori Asu illegittima e inutile al fine di accertare reale condizione economica

“E’ forte il sospetto che Crocetta e il suo Governo abbiano deciso di risolvere l’annoso problema del precariato in Sicilia semplicemente disfacendosi con ogni mezzo dei precari.”.

Lo dichiara l’on. Salvo Pogliese, vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, intervenendo sulla vicenda dei lavoratori ASU a cui è richiesta, in una recente nota diramata dal Dirigente Generale del Dipartimento regionale del lavoro Avv. Anna Rosa Corsello, la presentazione del modello ISEE per le verifiche di rito necessarie al mantenimento del pagamento del sussidio Inps.

“La richiesta ai lavoratori ASU della presentazione del modello ISEE, pena la perdita del sussidio Inps, è illogica e foriera di squilibri sociali. Infatti l’ISEE Рspiega il vice presidente dell’Ars Рè uno strumento prendente in considerazione la situazione economica dell’intera famiglia, ovvero si riferisce a un reddito cumulativo e non di un singolo individuo, non è adeguato per una precisa analisi della condizione di disagio economico o meno di una persona. Situazione reddituale individuale che invece è già normalmente richiesta per i lavoratori ASU, che devono dimostrare il non superamento di un reddito annuo minimo. Inoltre tale richiesta dell’ISEE è totalmente priva di fondamento giuridico, non esistendo nessuna normativa nazionale o regionale che in materia di lavoratori ASU preveda un tetto massimo ISEE oltre il quale non si ha diritto al sussidio Inps.”.

“Mi auguro pertanto che il Governo Crocetta tramite il dirigente Corsello – conclude Pogliese Рfaccia marcia indietro sulla vicenda perché, pur condividendo la necessità di effettuare maggiori controlli sui redditi dei beneficiari dei sussidi, la questione non può essere affrontata senza la certezza di un riferimento normativo e la messa in campo di strumenti realmente efficaci nella valutazione della condizione economica.”.

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