Spese Ars: replica di Salvo Pogliese

Con riferimento alle notizie di stampa concernenti la chiusura delle indagini, da parte della Procura della Repubblica di Palermo, sulle c.d. ‘spese pazze all’Ars, l’on. Salvo Pogliese, all’epoca dei fatti vice capogruppo del PdL all’Assemblea Regionale Siciliana, precisa quanto segue:

“Ho piena fiducia nella magistratura e sono assolutamente sereno e certo di avere operato nella piena legalità, nel rispetto delle norme e dei regolamenti all’epoca vigenti. Infatti, di tutte le spese che vengono contestate, sono in possesso di un’articolata e analitica documentazione. Una parte è relativa a spese non attinenti ad attività parlamentare ma effettuate con somme in realtà costituenti rimborso, per altro parziale, di cospicue risorse(68.779 euro) da me anticipate con fondi personali a favore del gruppo parlamentare PdL, riscontrabili attraverso la movimentazione bancaria dei miei conti, in un periodo in cui lo stesso Gruppo si trovava in una situazione economico-finanziaria estremamente deficitaria, tale da non riuscire a pagare nemmeno i dipendenti . L’altra parte (di circa 40 mila euro nei 4 anni e mezzo di legislatura) è afferente, invece, a spese di permanenza e trasferimento a Palermo. Il regolamento dell’Ars (d.P.A. 82 del 23 ottobre 2006) prevedeva la possibilità, per chi svolge funzioni apicali all’interno del Gruppo, di ricevere una indennità di carica, indennità a cui ho rinunciato a favore dei più esigui rimborsi proprio per la permanenza e i trasferimenti a Palermo ”.

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