Sulla rotazione negli assessorati Crocetta faccia nomi e cognomi degl’infedeli e dei corrotti altrimenti taccia

“Pur condividendo appieno il sacrosanto principio della rotazione della burocrazia, messa in atto dal Governatore Crocetta, principio già sancito nella scorsa legislatura dall’ art. 11 della L.R. 26/2012 con l’intento di ottenere una amministrazione efficiente e libera da incrostazioni, le motivazioni addotte dal Governatore, la forma e il metodo mi lasciano molto perplesso”.

Lo dichiara il Vicepresidente dell’Ars, On. Salvo Pogliese, che aggiunge: “Motivare, in forma molto plateale, quest’iniziativa, riconducendola all’esigenza d’impedire radicate forme di corruzione, getta una pesante e ingiusta ombra sulla burocrazia regionale che così appare totalmente marcia. Non è rivoluzionario sparare, così, sul mucchio, né tantomeno è etico. Se si sono evidenziate delle anomalie o gravi episodi di corruzione, bisogna snidare e colpire i responsabili consegnandoli, senza esitazione, al giudizio dei Magistrati, viceversa non è corretto formulare accuse senza prove o soltanto su sospetti”. “Crocetta – conclude Pogliese – faccia nomi e cognomi degl’infedeli e dei corrotti, altrimenti taccia e proceda al ‘turnover’ così come la citata legge prevede. Se non fa ciò certamente ingenera il sospetto che, sotto le mentite spoglie di una scelta di trasparenza, voglia ingerire sul funzionamento della burocrazia per pure finalità clientelari”.

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